
Chi sono
Cosmina Lefanto (1976), diplomata in Arte Fotografica (Bodoni Paravia, Torino)
e Diploma di Counselor Relazionale (Istituto Artemisia, Torino).
Artista multidisciplinare, medium utilizzati: fotografia, pittura e scrittura principalmente poesie e haiku.
Stile minimale, intuitivo e astratto non concettuale, il filo conduttore dei suoi lavori è la natura e l'introspezione.
Participazioni mostre e premi:
Ecosynthesis e Tec Art Eco Festival, Como 2010.
Paratissima 2010.
1° Premio 2010 sezione fotografia del Festival Live Turin 2010.
2011 mostra collettiva Apocalisse Oggi, galleria Aripa, Torino.
2011 e 2012 mostra collettiva Apocalisse Oggi "Eterno ritorno", galleria Aripa,Torino.
2015 Mostra Collettiva Internazionale Contemporanea, Torino Art Gallery.
2019 mostra collettiva / AUTO-Ritratto /FOTOGRAFIA CONTEMPORANEA / DEFINIZIONE O DELIMITAZIONI DI ASSENZA O PRESENZA , DI "IO" E "SOGGETTO" ADGALLERY Firenze.
2023 4° classificata al concorso "Una foto x l'inclusione" Iesa Asl To3, Torino
2024 12/05 partecipazione alla collettiva con un mio quadro donato al progetto IESA
ASL TO3 nell'occasione del concorso "Un quadro x l'inclusione" organizzato da IESA nel 2024. Titolo quadro "Ordine e caos / nel vuoto pieno di tutto / io cosa sono?", tecnica mista presso L'Archivio Storico presso Ex Manicomio Collegno.
2025 partecipazione alla collettiva L'ACCOGLIENZA CHE CURA. 99 OPERE PER LA SALUTE MENTALE." con un mio quadro donato al progetto IESA ASL TO3 nell'occasione del concorso "Un quadro x l'inclusione" organizzato da IESA nel 2024. Titolo quadro "Ordine e caos / nel vuoto pieno di tutto / io cosa sono?", tecnica mista.
2025 dicembre partecipazione alla mostra collettiva con il dittico Fluid Art presso Arte Città Amica (Torino).
2026 7/02-18/02 partecipazione alla mostra collettiva Pittura e letteratura s'incontrano Nel segno e nella parola presso Arte Città Amica (Torino) con un quadro tecnica mista e pastelli scegliendo come ispirazione la poesia Ritornerò di Giacomo Giaccone.
2026 27/02 - 10/03 partecipazione alla mostra collettiva sulla pace con Duplice realtà collage digitale e stampa su carta di riso. Sfondi dipinti sumi-e su carta dell'artista monaco zen Ezio Tenryū Zanin e fotografia e elaborazione digitale di Cosmina Lefanto presso Arte Città Amica.
La duplice realtà
Collage digitale e stampa su carta di riso.
Sfondi dipinti sumi-e su carta dell'artista monaco zen Ezio Tenryū Zanin e fotografia e elaborazione digitale di Cosmina Lefanto.
In questa serie segue il medesimo spirito (fusione Oriente-Occidente), vi è sempre la presenza invisibile del mistero dell'emozione estetica che in Cina e Giappone privilegia l'asimmetria e il vuoto, gli stessi principi di base dell'arte della calligrafia (Shodō) che spesso accompagnano un dipinto.
Di piccola o di grande dimensione, qualsiasi soggetto presenti, l'opera d'arte è eseguita liberamente e rapidamente tramite le più raffinate percezioni al fine di toccare le corde segrete del nostro essere in una sintonia d'onda mente-spirito-corpo. È bene non solo "guardare" ma darsi il tempo di vedere. Ascoltare il non detto e osservare il non-visto. Anche cercando di non leggere l'opera attraverso il filtro delle eventuali opinioni estetiche preconcette e d'abitudine personale per lasciare spazio alla percezione così com'è di ciò che si sta guardando, e lasciare momentaneamente da parte mi "piace/non mi piace" immediato perchè questo impedisce quella comprensione più chiara che muove in noi le corde più sottili della percezione.
Okakura Kakuzo, l'autore del celebre Libro del Té (1906) dice: "Il nostro spirito è la tela o la carta sulla quale gli artisti stendono i loro colori, i loro inchiostri e pigmenti sono le nostre emozioni." Infine, il modo in cui un pittore usa il colore è la sua anima vera, è lo specchio del suo modo di sentire il mondo, e il suo modo di essere.
E. Tenryū Zanin
Incontro mancato
Luci ombre che s'incontrano ma mai completamente… non è forse la condizione umana?
Heiligkreuzkirche, Coira, Svizzera (Walter Förderer, 1969)
Seascape
Cityscape
Nodi di mare
Astratto
Film soup
Fotografie analogiche realizzate attraverso l’imergere della macchina fotografica usa e getta Fujifilm a pellicola in vari liquidi come il vino rosso, acqua salata, aceto, sapone per piatti, succo di limone e sale e varie spezie. Dopo un tempo di asciugatura di almeno due settimane si sviluppa il rullino.
Il risultato è creativo ed imprevedibile e wabi-sabi.